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Antibiotici, istruzioni per l'uso

Gli antibiotici sono una delle classi terapeutiche più utilizzate al mondo, senza molta distinzione di età, posizione geografica o altro!
Ne esistono un'infinità di molecole diverse ma sentiamo parlare più o meno sempre delle stesse. Questo perché si tende ad utilizzare quelli a più ampio spettro (ovvero quelli in grado di uccidere il più alto numero di batteri).

Come si sceglie l'antibiotico?

Partendo dall'ovvio presupposto che deve essere il medico a farlo, cerchiamo di capire qual è il ragionamento che si segue.

Innanzitutto bisogna capire con che tipo di batterio abbiamo a che fare e la certezza si ha solo con un tampone o una coltura (ad esempio quella delle urine) ma spesso, per esperienza, il medico riesce ad intuirlo anche senza, attraverso l'analisi dei sintomi.

Una volta individuato il batterio o almeno la sua famiglia, si sceglie l'antibiotico specifico...questo perché ogni famiglia ha delle caratteristiche specifiche nella struttura che l'antibiotico può attaccare per ucciderli!

Perché devo rispettare l'orario delle somministrazioni?

Come ogni farmaco anche gli antibiotici vengono assorbiti e quindi arrivano nel sangue e come ogni farmaco anche loro hanno uno specifico periodo di permanenza in circolo prima di iniziare ad essere eliminati (la concentrazione nel sangue inizia a diminuire fino a scomparire). 

Nel caso degli antibiotici, dato che i batteri comuni hanno in genere cicli riproduttivi di 3-5 giorni, è necessario che la concentrazione ematica resti costante per almeno 5 giorni (anche se spesso si preferisce fare terapie di 7 giorni per maggiore sicurezza). Di qui l'importanza di rispettare gli orari di somministrazione che nella maggior parte dei casi è ogni 12 o 24 ore.

Perché alcuni si prendono una sola volta al giorno ed altri 2 volte?

Questo può succedere per due motivi:

  • la molecola in questione ha un tempo di eliminazione più lungo (viene eliminata più lentamente) e quindi è sufficiente una somministrazione al giorno
  • è stata studiata una formulazione a rilascio prolungato ovvero nella stessa compressa c'è una dose più alta di quella necessaria per la singola somministrazione ma la compressa si scioglie lentamente una volta ingerita (opzione meno frequente per gli antibiotici).

Non esiste uno migliore dell'altro perché ogni antibiotico ha le sue caratteristiche che vanno sempre rispettate per ottenere il risultato sperato!

Si può prendere l'antibiotico insieme ad altri farmaci?

Per quanto riguarda gli effetti tossici, l'antibiotico difficilmente crea problemi con altri farmaci, soprattutto se parliamo di quelli per la febbre, la tosse o il raffreddore, in quanto, essendo molecole completamente diverse non interagiscono.

È comunque buona norma, però, distanziare le assunzioni di almeno mezz'ora in modo che non venga alterato l'assorbimento di uno o dell'altro e nel caso ci fossero reazioni allergiche, si può capire qual è il responsabile!

Per quanto riguarda, invece, terapie specifiche bisogna sempre chiedere al proprio medico!

In conclusione, ma non di minore importanza, ricordiamoci sempre che GLI ANTIBIOTICI NON FUNZIONANO SUI VIRUS quindi non pretendiamo dal medico una prescrizione in caso di influenza!!!

 


Maurilia Moneta -  Le Pillole di una informatrice!

Classe 1985, donna, informatrice scientifica, mamma e moglie.

La mia formazione universitaria prima e professionale poi è fatta di farmacologia, chimica, patologia e dintorni mentre la vita privata di bimbi, famiglia, amici e interessi vari…

www.lepillolediuninformatrice.wordpress.com