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Genitori e Figli

Alla base della mediazione c’è la comunicazione: cosa insegnare ai bambini.

Se la mediazione è un mezzo per entrare nel conflitto ed elaborarlo, cercando di gestirlo, è altrettanto vero che la comunicazione, quella con la C maiuscola, è il primo mezzo efficace e necessario per due importanti obiettivi: prevenire il conflitto ed attuare una buona mediazione, efficace, soddisfacente. È nostro il compito di fornire ai nostri figli, nipoti, alunni, conoscenti, dei modelli di comunicazione efficaci, nell’ottica di “donargli” i mezzi per vivere il domani il più serenamente possibile. È un nostro dovere quello di rendere i nostri bambini degli adulti coscienziosi, capaci di confrontarsi in modo assertivo, pronti all’ascolto e alla collaborazione. Il bambino è immerso in un contesto comunicativo costituito dall’ambiente famigliare dove, prima di tutte, si sviluppa la comunicazione non verbale, spesso sottovalutata, ma fondamentale. Il bambino riproduce schemi comportamentali comunicativi come gesti, espressioni, modi di agire, perfino di vestire, e lo fa naturalmente, senza rendersene conto “assorbe” il modo di essere dei genitori: questo costituisce quindi il primo mezzo a nostro favore per fornire al bambino dei modelli comportamentali corretti.

È giunta l’ora del Papà Camp

Come cambiare il pannolino in cinque mosse? Quale seggiolino per auto scegliere? Come calmare il pianto del neonato? E come fare tutto questo non per dovere ma per instaurare una relazione?

Questo il senso del Papà Camp, il laboratorio che sabato 14 ottobre impreziosirà la seconda edizione di HumanitasMAMA, appuntamento di Humanitas San Pio X dedicato alla cultura della prevenzione, informazione e del benessere in gravidanza.

L’Open Day del Punto Nascita non pensa solo alle mamme, dunque, ma anche ai papà, che in questa speciale palestra affronteranno nozioni base di puericultura e sicurezza (igiene del neonato, gestione del pianto, cambio del pannolino, trasporto in auto) e si confronteranno sul loro nuovo ruolo di padri per imparare ad accudire il bebè e vivere sin da subito la paternità in modo consapevole e attivo. 

Dalle 10 alle 17.30, inoltre, ginecologi, neonatologi, ostetriche, anestesisti e altri specialisti dell’ospedale saranno a disposizione dei genitori per rispondere ai tanti dubbi che precedono l’arrivo di un bambino.

Learning Tower (Torre d'Apprendimento) - Tutorial

COSA E'
E' un mobile pensato - a partire dall'approccio pedagogico di Maria Montessori - per sviluppare l'autonomia del bambino coinvolgendolo nelle attività quotidiane.

A COSA SERVE
La Learning Tower, o Torre d'Apprendimento, consente di condividere con il bambino il piano di lavoro della cucina, facendolo partecipare attivamente a molte attività: pesare gli ingredienti, lavare le verdure, assaggiare, mescolare, grattugiare, setacciare, travasare, ecc.

A CHI SERVE
Adatta a partire da quando il bambino è in grado di stare in piedi autonomamente, intorno ai 12 mesi, fino a quando l'altezza lo consente, generalmente intorno ai 30-36 mesi.

Mediazione. Quando tra cuori e menti l’energia diventa tensione

Mediazione, dal latino “stare nel mezzo”. In pratica: stare tra due fuochi. Si, perché spesso la comunicazione tra due persone salta come la corrente durante una tempesta e le due persone s’infiammano, diventano dei fuochi da domare prima che l’incendio diventi ingestibile. Quando tra cuori e menti l’energia diventa tensione,quando non si riesce a ripristinare il dialogo, ecco che subito la situazione sembra persa, stagnante.

Non è così: c’è un’ultima spiaggia, un ultimo salvagente, la mediazione. Una pratica umanistica introdotta da Jeaquline Morineau negli anni ‘90 del ‘900 in Italia, che prevede una serie di incontri (individuali e di coppia fino ad un massimo di sette) che vanno a focalizzarsi sulla ricerca degli episodi “sentinella” da cui scaturisce il conflitto e dei bisogni insoddisfatti che favoriscono la caduta dell’inestimabile patrimonio di ogni rapporto: la comunicazione. Il presupposto fondamentale perché la mediazione sia efficace? La disponibilità.

La clessidra della punizione

Esistono punizioni che aiutano i nostri bambini a crescere nel modo giusto?
Direi proprio di sì. 
La punizione, se usata in maniera adeguata può essere davvero utile ed efficace.

Il "castigo" però dovrebbe essere sempre a misura di bambino e quindi:

§ - "Immediato" perché i piccoli vivono il presente

§ -"Breve" perché i bimbi non hanno il senso del tempo.

Noi usiamo una clessidra.
Un valido e semplice supporto che insegnando e dimostrando la "durata del tempo" offre ai bimbi la possibilità di pensare e capire l'errore commesso.