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Genitori e Figli

Mediazione. Quando tra cuori e menti l’energia diventa tensione

Mediazione, dal latino “stare nel mezzo”. In pratica: stare tra due fuochi. Si, perché spesso la comunicazione tra due persone salta come la corrente durante una tempesta e le due persone s’infiammano, diventano dei fuochi da domare prima che l’incendio diventi ingestibile. Quando tra cuori e menti l’energia diventa tensione,quando non si riesce a ripristinare il dialogo, ecco che subito la situazione sembra persa, stagnante.

Non è così: c’è un’ultima spiaggia, un ultimo salvagente, la mediazione. Una pratica umanistica introdotta da Jeaquline Morineau negli anni ‘90 del ‘900 in Italia, che prevede una serie di incontri (individuali e di coppia fino ad un massimo di sette) che vanno a focalizzarsi sulla ricerca degli episodi “sentinella” da cui scaturisce il conflitto e dei bisogni insoddisfatti che favoriscono la caduta dell’inestimabile patrimonio di ogni rapporto: la comunicazione. Il presupposto fondamentale perché la mediazione sia efficace? La disponibilità.

Learning Tower (Torre d'Apprendimento) - Tutorial

COSA E'
E' un mobile pensato - a partire dall'approccio pedagogico di Maria Montessori - per sviluppare l'autonomia del bambino coinvolgendolo nelle attività quotidiane.

A COSA SERVE
La Learning Tower, o Torre d'Apprendimento, consente di condividere con il bambino il piano di lavoro della cucina, facendolo partecipare attivamente a molte attività: pesare gli ingredienti, lavare le verdure, assaggiare, mescolare, grattugiare, setacciare, travasare, ecc.

A CHI SERVE
Adatta a partire da quando il bambino è in grado di stare in piedi autonomamente, intorno ai 12 mesi, fino a quando l'altezza lo consente, generalmente intorno ai 30-36 mesi.

Come scegliere il regalo giusto per il proprio bambino

 

Il gioco è un'attività indispensabile. Aiuta i piccoli ad entrare in relazione con il mondo circostante in modo diverso a ogni fase della crescita. Per questo motivo la scelta del gioco non andrebbe mai sottovalutata. Le attività didattiche ad esempio consentono ai piccoli di acquisire nuove competenze. 

Per prima cosa allora diciamo subito che il giocattolo deve essere sempre scelto in base all'età del bambino, è inutile e controproducente - oltre che pericoloso - regalare ad un piccolo un prodotto adatto ai bimbi più grandi. Perché? Perchè non rispetterebbe la fase didattica per la quale è stato ideato, perché per le caratteristiche e il tipo di gioco magari il bimbo non saprebbe utilizzarlo, perché potrebbe contenere piccole parti che possono essere ingerite o infilate nelle narici.

Il secondo consiglio che ci sentiamo di darvi è questo: non regalate mai peluche.
A livello statistico sono i regali meno apprezzati dai bimbi di qualsiasi età. 

Come scegliere quindi il regalo giusto?  Ecco a voi qualche prezioso suggerimento delle mamme della nostra community: un elenco di idee regalo per i piccoli da 0 a 10 anni di età.

La clessidra della punizione

Esistono punizioni che aiutano i nostri bambini a crescere nel modo giusto?
Direi proprio di sì. 
La punizione, se usata in maniera adeguata può essere davvero utile ed efficace.

Il "castigo" però dovrebbe essere sempre a misura di bambino e quindi:

§ - "Immediato" perché i piccoli vivono il presente

§ -"Breve" perché i bimbi non hanno il senso del tempo.

Noi usiamo una clessidra.
Un valido e semplice supporto che insegnando e dimostrando la "durata del tempo" offre ai bimbi la possibilità di pensare e capire l'errore commesso.

I Giochi dei bambini nel mondo

Ogni giorno i parchi di molte città si animano di bambini che corrono, saltano, si divertono ad andare su e giù da altalene e scivoli. Ma il gioco è un diritto (sancito dalla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia) per tutti?

Di sicuro è un momento fondamentale nella crescita poiché permette non solo di socializzare con gli altri, ma anche di comprendere come funzionano le cose. L'esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità. E’ un processo delicato nel quale si diventa consapevoli del proprio mondo interiore e di quello esteriore. A secondo dell'età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le proprie capacità cognitive, scopre se stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa quindi l'intera personalità. Impara a scoprire il mondo e a superare talvolta situazioni dolorose.