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Dalla culla al lettino, una seconda gravidanza

Prima o poi quel giorno arriva, per forza. Quella culla di vimini piena di pizzi e merletti lascia il posto alle simpatiche sbarre del lettino. Essì perché il bimbo sta crescendo e la culla non è più sicura per lui. A nove mesi (una seconda gravidanza) il mio piccolo Giò si è visto catapultato in un nuova realtà pronto per affrontare nuove avventure ... sedersi e guardarsi intorno, infilare manine e piedini tra le sbarre di legno, provare ad alzarsi. Il passaggio è stato traumatico solo per qualche settimana, il tempo fisiologico di abituarsi ai nuovi spazi.

Sono convinta che nella crescita di un figlio debba prevalere, sempre, il buon senso e quindi ho cercato di rendergli piacevole la sosta notturna. Oggi Giò ha 14 mesi e dorme serenamente nel proprio lettino che è diventato in pratica un secondo box giochi, in barba alle rigide teorie di chi dice che nel letto non ci si debba divertire. Non si addormenta spesso come un bimbo perfetto abbracciato all’orsacchiotto ma nelle pose più strane: preme la testa contro la testata del lettino (ringrazio l’inventore dei paracolpi) quasi a volersi mettere in posizione di partenza prima di una corsa, poi crolla rilassato e dopo qualche profonda suzione (non nutritiva), sputa il ciuccio. E' fatta, dorme!

Non ho avuto però il coraggio di spostarlo nella sua stanzetta, voglio godermelo il più possibile, cosciente che un giorno quel momento arriverà… e se ora nel lettino qualche volta piange lui… quel giorno nel lettone piangerò io.

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