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Alimentazione - Ci si svezza in due

Per la psicoanalisi, laddove c'è un cambiamento, un'evoluzione, c'è la difficoltà (il trauma) legata alla perdita di ciò che invece c'era prima. Sigmund Freud parlava proprio di “lavoro del lutto” nel riferirsi al complesso e talvolta doloroso processo di disinvestimento - reinvestimento rispetto agli oggetti d'amore, e spesso le fasi di questo lavoro sono scandite da una successione temporale.

Nel passaggio da allattamento a svezzamento, cosa si perde e cosa si scopre? Perché questo è spesso un momento di difficoltà? Ma soprattutto chi è coinvolto in questo processo?

La prima separazione che dà vita a due corpi fisicamente distinti avviene con il parto e con tutte le scoperte che questo momento riserva. Con lo svezzamento – che letteralmente significa abbandono, cessazione di un'abitudine, disabituare qualcuno da qualcosa – si è soliti intendere il termine dell'allattamento e l'introduzione delle pappe. A partire dallo svezzamento, percorrendo poi tutti i cambiamenti che implicano una rinuncia fondamentale (dal latte alla pappa, dal pannolino al vasino, dalla casa alla scuola, dalla camera dei genitori alla propria cameretta) si riproporrà il vissuto della separazione inteso sia come frustrazione (delusione per il mancato appagamento di un'aspettativa) sia come possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo.

Il momento dello svezzamento rappresenta chiaramente questa duplice funzione: laddove vi è una madre che sottrae al figlio il seno (o biberon) c'è un figlio, ma anche una madre, che rinuncia a qualcosa e, di conseguenza, dove troviamo una madre che offre il cucchiaino con la pappa c'è un figlio, e anche qui una mamma, disponibile ad accettare tale novità. Da ciò si evince che ci si svezza in due: è implicita una binarietà e dunque il lavoro non è solo sul lato del bambino, ma impegna anche la mamma. La madre accompagna e sorregge il bambino, aiutandolo a far fronte alla perdita (al no della frustrazione) e ad accogliere le nuove conquiste.

L'introduzione delle pappe separa mamma e figlio: la mamma non è più nutrice, non è più l'unica in grado di poter procacciare attraverso il suo corpo cibo per il figlio. Ci sono le pappe: il mondo entra nella loro relazione. Con l'inizio dello svezzamento, inoltre, il bambino perde progressivamente la soddisfazione orali di tipo passivo – recettiva  tipica del succhiare, per accedere alla soddisfazione orale di natura attivo – aggressiva, propria dell'addentare e mordere i cibi solidi.

Spesso, abituati a intendere il momento dello svezzamento come solo del bambino, non prestiamo attenzione e non accogliamo le difficoltà delle mamme a lasciare andare il figlio al mondo, a perdere cioè la certezza di essere “uniche nutrici” di cibo, di amore, di calore.

Lo svezzamento implica un allontanamento fisico del corpo del bambino da quello della madre e un processo di separazione anche mentale. Si tratta di un passaggio psicologico importante, sia per il piccolo che per la madre, in quanto costringe entrambi ad operare una rinuncia. È preferibile dunque che lo svezzamento si realizzi in modo progressivo senza brusche o particolari inquietudini, rispettando i tempi della mamma e del bambino. 

Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus


 L’associazione Pollicino è una onlus formata da un’equipe di specialisti, tra i quali psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti e pediatri, che da sette anni si occupa di promuovere importanti iniziative volte alla cura e alla prevenzione dei disturbi alimentari in età pediatrica e adolescenziale. Disordini come anoressia, iperfagia e obesità contrariamente a quello che comunemente si possa pensare, compaiono sempre più spesso precocemente, sin dai primi anni di vita del bambino: l’Associazione opera dunque su più fronti, per sensibilizzare genitori, educatori e specialisti su questi temi ancora poco conosciuti, per fornire supporto alle famiglie che stanno vivendo questo tipo di problematiche e infine, in ambito scientifico, per continuare l’importante lavoro di ricerca sul tema testimoniato da numerose pubblicazioni.

Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus - Via Leone Pancaldo 1, Milano - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.pollicinoonlus.it - 800.644.622