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Salute e Benessere

Reflusso gastroesofageo nei neonati: un rimedio dall’osteopatia

Come e perché le sedute con l'osteopata neonatale possono migliorare i sintomi in un bambino che soffre di reflusso gastro- esofageo.

Un disturbo molto comune che, nella sua forma meno grave, può essere notevolmente attenuato attraverso l’intervento dell’osteopata, l’allattamento al seno a richiesta e alcuni specifici accorgimenti che il vostro osteopata vi darà…..

"Signora, suo figlio soffre di reflusso gastesofageo", molte mamme si sono sentite dire queste parole dal medico e per molte è iniziato un lungo e difficile iter fatto di farmaci, esami, controlli, svezzamento precoce e sospensione dell'allattamento al seno !!!

Il reflusso gastroesofageo è uno dei disturbi che più frequentemente colpisce i neonati e angoscia i neogenitori. Nonostante il problema tenda a risolversi spontaneamente, nelle forme croniche si è costretti a ricorrere ai farmaci. Il reflusso in forma non patologica, tuttavia, non comporta necessariamente l’utilizzo di medicine: un trattamento particolarmente efficace, e indicato in questi casi,è il trattamento osteopatico.

Lampade di sale: tutti i benefici

Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che purificano l'aria emettendo una gradevole luce ambrata che crea un’atmosfera ovattata, rassicurante e calda.

L’effetto terapeutico si basa sulla sua capacità di purificare l’ambiente da virus e batteri, riequilibrare i deficit energetici dell’organismo e neutralizzare, rendendole inoffensive, le dannose emissioni elettromagnetiche presenti nel nostro ambiente.

Ne parliamo con la regina del sale, la titolare di Madre NaturaMimma Giardino.

Mal di schiena in gravidanza e dopo il parto : un rimedio dall’ Osteopatia

Sempre più in aumento le neo mamme seguite dall’ Osteopata per curare il mal di schiena causato dalle fatiche della gravidanza e dallo sforzo del parto.

Recenti studi suggeriscono che il 50% delle donne durante la gravidanza soffre di lombalgia che può persistere o  in alcuni casi presentarsi per la prima volta dopo il parto (in questo caso senza aver dato sintomi durante la gestazione).

Il mal di schiena in gravidanza è un problema molto comune che colpisce più della metà delle donne nel corso dei nove mesi, soprattutto fra il 5° e il 7° mese di gestazione. Detto ciò, alcune donne accusano problematiche di mal di schiena anche all’inizio gravidanza, sin dai primi mesi del concepimento. Ciò avviene nella maggior parte dei casi in donne che già hanno condizioni e sintomi preesistenti (quindi fattori di rischio) che lo stato di gravidanza non fa che incrementare, come ad esempio precedenti episodi di lombalgia, artrite, traumi al bacino e all’osso sacro e condizioni di sovrappeso.  

Annegamento secondario

Educare i  nostri figli alla sicurezza del gioco e dell’acqua dovrebbe essere una regola di vita. O meglio una regola salvavita. 

Oggi parliamo di un incidente poco conosciuto che ogni anno, però, ruba la vita di molti bambini. Parliamo dell’annegamento secondario

Con annegamento secondario si intende la comparsa di complicazioni alle vie respiratorie e ai polmoni dopo un caso di quasi annegamento. Sono soprattutto i bambini piccoli a esserne colpiti.  

Quando si verifica - Dopo essere (quasi) annegati, possono trascorrere anche 3 giorni senza sintomi chiari che indichino che qualcosa non va. 
 
Si torna a casa con normalità, ci si inizia a sentire stanchi, ci si addormenta e spesso non ci si sveglia più.
Una vera tragedia senza apparente motivo. 

Plagiocefalia posizionale posteriore nel neonato: perché rivolgersi all’osteopata

Con il termine di “plagiocefalia posizionale posteriore” si intende una condizione di anomalia nella forma del cranio del neonato (dismorfismo) osservata durante i primi mesi di vita, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili in base alle posizioni che assume, chiaramente in assenza di una precoce saldatura  delle suture craniche (detta craniostenosi) : i bambini si presentano all’osservazione con un cranio asimmetrico, spesso dalla caratteristica forma “a parallelogramma “.

Il cranio del bambino è una struttura malleabile ed elastica, poiché si deve poter adattare a molteplici forze sia all’interno dell’utero sia nel passaggio attraverso il canale del parto. Tale struttura, può essere considerata come una cellula che deve crescere e svilupparsi in modo armonioso, esattamente come il cranio del neonato: se su di esso sono applicate forze simmetriche avrà una crescita fisiologica, altrimenti potrà presentare delle anomalie di forma,  movimento e di funzionalità. Posizioni viziate in utero, traumi da parto e posizioni viziate post natali sono la causa di asimmetrie del cranio e di una potenziale crescita anomala.  

 La plagiocefalia posizionale posteriore rappresenta quasi sempre una condizione reversibile e benigna, perché l’organismo, in assenza di stimoli aberranti (come la craniostenosi), è in grado di accomodare tale dismorfismo e di eliminarlo, poiché le ossa del cranio, alla nascita, sono caratterizzate dalla presenza di un tessuto connettivo membranoso morbido e sono quindi sottoposte a fenomeni di rimodellamento. Infatti se la causa perturbante è extracranica, è sufficiente rimuovere le condizioni che stimolano un mal posizionamento del capo (come nel caso di tensioni muscolari che possono nascere in seguito a traumatismi del parto o vizi posturali acquisiti in utero o in culla).