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Bambini ed Educazione Digitale. Pericoli e opportunità, tra rete, tablet e videogiochi.

Ma è proprio vero che i videogiochi fanno male? Internet ci rende stupidi? Esistono app educative? E che fine faranno i libri? Una parte crescente della nostra vita passa ormai attraverso i pixel dell'universo digitale, dalle app ai videogiochi, dagli e-book ai social network. Mentre cellulari e tablet diventano oggetti del desiderio per i bambini, le famiglie si confrontano con nuove preoccupazioni, ma anche con un universo sconfinato di opportunità educative.

Si parlerà di questi temi il 18 gennaio, alle 17 nella Scuola Media "N. Zingarelli" di Bari (Via Pansini n.3 - ingresso Via Saverio Lioce) nell'incontro dal titolo “Bambini ed educazione digitale. Pericoli e opportunità tra rete, tablet e videogiochi”.

 

Roberta Franceschetti, fondatrice del sito Mamamò (www.mamamo.it), dedicato ai contenuti digitali per bambini affronterà paure, pericoli e opportunità educative connessi all’uso degli schermi.

Secondo una recente ricerca di Common Sense Media, il tempo medio dedicato all’uso di dispositivi digitali, soprattutto da parte dei bambini più piccoli, è triplicato nel giro di due anni, passando da 5 a 15 minuti al giorno. Il 65,4% delle famiglie europee possiede un tablet e ben il 94,58% lo fa usare al proprio figlio. Ma ben il 67% di loro afferma di avere una conoscenza di internet inferiore rispetto al proprio figlio.

 Di fronte al dilagare di telefonini, tablet e computer, i genitori devono insegnare ai propri figli come difendersi dai pericoli e come sfruttare al meglio quel meraviglioso mondo che passa attraverso lo schermo dei dispositivi digitali.