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Una mamma volontaria nell'inferno siriano

  “Quando sei in un campo profughi con i piccoli che muoiono di fame vorresti solo portarli via tutti quanti! Quando hai tutti quei bambini addosso, che ti abbracciano da tutte le parti, non esiste gioia più grande, non esiste emozione più forte! E' quello il paradiso, per raggiungerlo non occorre morire, basta vivere!”.

La seguo da più di un anno e tutte le volte che vedo le sue foto o leggo i suoi racconti mi commuovo.

Elisa ha la mia stessa età (33 anni), anche lei è mamma (ha tre bambine), ha un marito e la capacità di dare priorità alle vite degli altri. Sì perché l’avvocato Fangareggi, ha appeso la toga al chiodo per dedicarsi ai bambini siriani.

Elisa non ha paura della guerra e la combatte perché in Siria ci sono famiglie che un tempo avevano una casa, il riscaldamento e giocattoli da regalare ai figli e oggi devono fare i conti con la fame in mezzo alla disperazione più nera, quella vera, quella che uccide.

"Sembra di entrare all'inferno - spiega Elisa Fangareggi all'agenzia Tmnews - in un campo di 7.000 persone ci sono 1.800 bambini di meno di tre anni: ogni notte muoiono in media 4 bambini per il freddo, per una bronchite o perché digiunano anche da cinque giorni. E' impressionante pensare alle condizioni in cui si trovano le famiglie". 

A sole 4 ore di volo dall’Italia c’è una guerra civile che non risparmia i più deboli. Aiutiamoli!

Tutte le informazioni per darle una mano si trovano sul sito internet www.time4life.it