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Nel 2014 due utenti su tre hanno visionato contenuti online pericolosi per i bambini

Internet ha cessato ormai da lungo tempo di essere riservato agli adulti. I bambini sono molto più attivi dei loro genitori per quel che riguarda la navigazione in rete. Ci si chiede, quindi, sempre più spesso, se il web sia un luogo abbastanza sicuro per loro. Per scoprirlo Kaspersky Lab ha deciso di individuare le potenziali minacce rivolte ai più piccoli, analizzando i dati degli utenti dei propri prodotti che utilizzano il modulo di Parental Control.

I risultati mostrano che più della metà degli utenti (59,5%) ha incontrato siti con contenuti pornografici; più di un quarto degli stessi (26,6%) si è ritrovato su siti dedicati al gioco d’azzardo; un utente su cinque su siti che mostrano armi; e quasi lo stesso numero di utenti si è confrontato con un linguaggio pesante.

I siti contenenti questo tipo di contenuti inappropriati (per adulti, chat, gioco d’azzardo e armi), oltre ad altri contenenti informazioni su droghe, tabacco e alcol, sono stati quelli più frequentemente bloccati dalle soluzioni di protezione di Kaspersky Lab. La frequenza dei rilevamenti dimostra quanto sia semplice per gli utenti incontrare questo tipo di contenuti online. Maggiore è la frequenza, maggiore è la probabilità.

 

Da un punto di vista geografico, i Paesi con la maggiore frequenza di rilevamenti del Parental Control sono stati Cina, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Russia. Francia, Vietnam, Brasile e Algeria. si sono anch’essi posizionati nella top ten relativa al rilevamento di contenuti inappropriati, ma sono risultati relativamente più sicuri grazie a una minore frequenza di rilevamento.

Ognuno dei Paesi più colpiti presenta caratteristiche distintive riguardo alle minacce online. Ad esempio, i contenuti per adulti sono stati la minaccia principale per gli utenti tedeschi (172 rilevamenti per utente), cinesi (144,18 rilevamenti per utente) e americani (126,16 rilevamenti). Mentre in Russia, Germania, Stati Uniti e Francia i contenuti più visionati sono stati quelli relativi ad alcol, tabacco e droghe e la frequenza dei rilevamenti è stata particolarmente alta. Questo genere di contenuti si è dimostrato popolare anche in Brasile e Regno Unito.

“Per proteggere i più giovani, raccomandiamo ai genitori di scegliere soluzioni di sicurezza con tecnologie dotate di Parental Control e di utilizzare le impostazioni dei motori di ricerca e delle applicazioni per una navigazione più sicura per i più piccoli in quanto è proprio attraverso questi due canali che i bambini hanno accesso a contenuti multimediali potenzialmente pericolosi. Tuttavia, sebbene le tecnologie di Parental Control siano in grado di bloccare l’accesso a siti con contenuti indesiderati, non possono offrire la stessa protezione quando si accede a siti considerati sicuri, come i social network o le chat, che possono però essere utilizzati in modo poco opportuno da malintenzionati o da utenti che li sfruttano per mettere in atto vere e proprie campagne di cyberbullismo. La sicurezza di Internet merita di essere considerata seriamente alla pari di quella più strettamente legata alla vita reale. Questo è il motivo per cui insistiamo affinché i genitori prendano parte attiva nella vita reale e digitale dei propri bambini. Solo così potranno essere sicuri di essere presenti nel momento in cui i propri figli avranno bisogno di supporto”, ha commentato Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab Italia.