logotype
img1
img2
img3

Facebook


Home design ideas

Twitter

                  

Cerca

Bebè a bordo: come? Tutto quello che devi sapere‏

La sicurezza dei bambini a bordo dei veicoli merita grande attenzione perché, in caso d’incidente, essi sono i più indifesi ed esposti ai rischi. Secondo le statistiche nel nostro Paese, ogni anno, più di 8.000 bambini sotto i 13 anni sono coinvolti in incidenti stradali, con un tasso di mortalità molto elevato.

L’utilizzo dei dispositivi di ritenuta per bambini è essenziale non solo in caso d’incidente ma anche in tutte le occasioni in cui la circolazione impone un repentino cambiamento di velocità o di marcia. In questi casi, infatti, mentre un adulto riesce a restare correttamente seduto sul sedile, un bambino può rovinare pericolosamente sul pavimento o urtare contro i sedili o i vetri con il rischio di lesioni. È largamente dimostrata l’efficacia dei seggiolini nel diminuire la probabilità di morte o di lesione grave in chi li utilizza: un bambino correttamente sistemato su un seggiolino ha, infatti, il 69% delle probabilità in meno di un decesso in caso di incidente grave.

Mentre, nonostante la diffusa sensibilizzazione di molti genitori, non è infrequente, che bambini molto piccoli siano tenuti in braccio sui sedili anteriori con grave rischio della loro incolumità.

 

Gli obblighi per i conducenti -  Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall’art.172 del Codice della Strada (modificato dal D.Lgs. n.150 del 30 aprile 2006), dalla Normativa Europea e con una Circolare Attuativa del Ministero dell’Interno.

L’art.172 modificato prevede che: i bambini di altezza inferiore a 1,50 m. devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini,adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.  Infatti i sistemi di sicurezza dei veicoli non sono adatti per persone alte meno un metro e mezzo: le cinte diagonali a tre punti, di cui sono dotati, sono posizionate in modo da trattenere efficacemente il passeggero solo se il punto d’appoggio superiore è situato tra la spalla e lo sterno.

Per i bambini, invece, la cintura passa sopra al collo e, quindi, in caso d’urto, la pressione necessaria ad attivare il blocco del dispositivo di ritenuta viene esercitata su questa parte del corpo anziché sulla spalla con il pericolo di gravi lesioni.

 Sono previste due eccezioni all’obbligo di assicurare adeguatamente i bambini:

1- nel caso di autovetture adibite al servizio pubblico di trasporto (per esempio su un taxi o noleggio con conducente) i bambini con statura inferiore a 1,50 metri possono circolare, non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta, solo sul sedile posteriore e sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni
2- una seconda eccezione riguarda i veicoli che fin dal'orgine non hanno installate le cinture di sicurezza (per esempio alcune auto d'epoca). Su queste vetture è vietato trasportare i bambini di età inferiore a 3 anni. Gli altri (dai 3 anni in su) possono essere invece portati sul sedile posteriore, senza particolari prescrizioni, e sul sedile anteriore solo se hanno superato 1,50 metri di altezza.

Queste deroghe, tuttavia, non salvano la vita in caso d’incidente, anche perché, sebbene trattenuto da un adulto, il bambino, in caso d’urto, avrebbe a patire comunque gravi lesioni. Se possibile, perciò, i seggiolini andrebbero sempre utilizzati, soprattutto per bambini molto piccoli.

Del resto, anche se il bambino si trova sui sedili posteriori in braccio ad un adulto non può essere al sicuro perché l’energia cinetica che il suo corpo possiede (direttamente proporzionale dalla velocità), in caso di urto, sarebbe tale che nessuna persona potrebbe trattenerlo ed impedire che sia proiettato in avanti, spesso oltre i sedili anteriori o, addirittura, contro il vetro anteriore.

 I dispostivi utilizzabili sono di due tipi:

  • seggiolini (fino a 36 kg. di peso)
  • adattatori, piccoli sedili che, sollevando i bambini, permettono di utilizzare i normali sistemi di ritenuta presenti a bordo (oltre 18 kg).

La scelta del dispositivo di ritenuta da utilizzare deve essere fatta in base al peso del bambino; oltre 18 kg e fino a 12 anni si possono utilizzare sia i seggiolini che gli adattatori.

Quando si utilizza l’adattatore la cintura di sicurezza del veicolo deve essere fatta passare sotto le alette poste ai lati del sedile, in senso longitudinale al torace.

Se la cintura di sicurezza è di tipo addominale (come accade sul posto centrale dei sedili posteriori di alcuni veicoli), la cintura deve essere fissata sulle gambe e la schiena del bambino deve essere ben appoggiata allo schienale posteriore del veicolo.

Consigli pratici per trasportare correttamente i bambini a bordo

Il seggiolino o l’adattatore devono essere omologati: per verificarne la regolarità occorre che sia presente un’etichetta con gli estremi dell’omologazione.  I più recenti, costruiti secondo una direttiva europea entrata in vigore di recente e che ha suddiviso i seggiolini in cinque gruppi (a seconda del peso del suo utilizzatore), hanno un contrassegno sull'etichetta identificativa che solitamente è caratterizzato dalla sigla ECE R44-02 oppure R44-03.

Possono tuttavia essere utilizzati anche i dispositivi omologati secondo la precedente normativa che sono caratterizzati dalla sigla ECE R44. 

Il montaggio del seggiolino o dell’adattatore: per fissare il dispositivo all’auto, in quasi tutti i casi, si utilizzano le cinture di sicurezza del veicolo.

Occorre, però, sempre verificare di avere rispettato tutti i consigli riportati sul manuale delle istruzioni ed assicurarsi che lo schienale del seggiolino sia ben aderente al sedile della macchina: giochi o eccessivi movimenti della cintura di trattenimento possono determinare un cattivo funzionamento del seggiolino.

In terzo luogo, importante è la scelta della posizione del bambino. Per i bambini con meno di un anno, il seggiolino dovrebbe essere sistemato sui sedili posteriori in posizione centrale: ciò consente di avere una protezione migliore dagli urti laterali e di controllare meglio il piccolo attraverso lo specchietto retrovisore interno.

 Se si decide di collocare il seggiolino sui sedili anteriori occorre fare attenzione al dispositivo air-bag: l’attivazione automatica di questa protezione, in caso d’urto, produce gravi effetti sul bambino (possono arrivare anche al soffocamento). Se il dispositivo è presente, perciò, occorre disattivarlo temporaneamente (se esiste un comando manuale) ovvero farlo disabilitare da un’officina autorizzata.

La sistemazione a fianco del conducente – preferita dalle mamme più apprensive - tuttavia, anche se possibile, è sconsigliata, perché in caso di tamponamento, indipendentemente dal verso in cui si trova sistemato, il bambino verrebbe comunque sospinto in avanti con rischio di lesioni.

In ogni caso, le cinture presenti sul seggiolino o sull’adattatore devono essere sempre allacciate.

Infatti, lasciare il bambino libero, cioè non legato, anche in brevi tragitti in città, può essere molto pericoloso: anche un semplice tamponamento può rappresentare motivo di seri danni, così come una improvvisa frenata che farebbe scivolare il bambino in avanti.

Per facilitare questa operazione di aggancio, sono da preferire i modelli di seggiolini con fissaggio veloce, con la cintura tra le gambe e con sostegno alla testa.

Le sanzioni - Il mancato uso dei seggiolini o degli adattatori è punito con:

  • la sanzione amministrativa da 70,00 a 285,00 euro e
  • la decurtazione di 5 punti,

 di cui risponde il conducente salvo che a bordo del veicolo non siano presenti un genitore o chi esercita la patria potestà sul bambino che risponde dell’omissione. In quest’ultimo caso, la sanzione pecuniaria viene applicata al genitore ma nessun punto è decurtato dalla sua patente.

Fonte