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Intestino pigro: cosa fare per combattere la stipsi?

È il progesterone il responsabile numero uno della pigrizia intestinale che interessa il 30% delle donne in gravidanza. Per questa ragione spesso la stitichezza compare già nelle prime settimane di gestazione. Curare e prevenire l'insorgenza della stipsi vuol dire migliorare la qualità della vita della gestante.

Senza dimenticare che si tratta di un disturbo molto frequente nei Paesi industrializzati; interessa il 3-10% dei soggetti in età pediatrica, e tende ad aumentare con l’età fino a raggiungere il 20-40% dei soggetti sopra i 65 anni. In età pediatrica è colpito prevalentemente il sesso maschile (M:F=6:1), ma il rapporto si inverte nelle epoche successive (M:F=2:1). Essa rappresenta il 3% delle visite ambulatoriali di Pediatria ed il 25% delle consultazioni nei centri di Gastroenterologia pediatrica.

 Ecco qualche consiglio per la stipsi in gravidanza e allattamento:

* Fare movimento e regolare attività fisica. In particolare, camminate a passo sostenuto.

* Dare priorità ad una sana alimentazione ricca di fibre

* Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per garantire all’organismo tutti i liquidi di cui ha bisogno e per ammorbidire le feci

* Mangiare con calma, masticando lentamente;

* Evitare i cibi che hanno un effetto astringente: riso, mela cruda e carote crude in primis. Dare priorità a frutta cotta, in particolare a mele e prugne e yogurt che contengono fermenti lattici vivi e aiutano a riequilibrare la flora intestinale.


 I consigli delle mamme:

Serena - Prodotti erboristici su consiglio medico

Eleonora - Mannite!! E' naturale e funziona.. Altrimenti prova un kiwi al mattino dopo un bicchiere d'acqua !!

Ilaria - Psyllio, rimedio naturale consigliato in gravidanza, inoltre preso prima dei pasti riduce l 'assorbimento dei carboidrati! Si trova in supermercato,farmacia o parafarmacia.

Tatiana - Fai bollire delle prugne secche e poi bevi il succo

Mariarosaria - Anche tanta verdura io per aiutarmi alla sera mangio il passato di verdura

Oriana - kiwi e prugne...funzionano!

Ileana - Se le hai provate tutte: bere tanta acqua, ginnastica giornaliera, mangiare alimenti integrali e tanta frutta e verdura... kiwi al mattino e un bicchiere di acqua tiepida... prugne secche come spuntini... Beh io le ho provate davvero tutte ma l'unica cosa che ha funzionato (ovviamente mangiando sempre molta frutta e verdura e bevendo tanto) è stato lo psyllogel fibra subito prima del pranzo... Lo utilizzo tutt'ora che il mio piccolo ha 4 mesi x nn turbare il suo equilibrio intestinale... ci sono vari gusti e nn è male... con me funziona e ha funzionato benissimo!!! In bocca al lupo!!!!

Valeria - Una bella insalatona con olio di vaselina.

Sara - pasta e pane integrale

Silvia - Se tutti i rimedi naturali (propongo semi di psillio nello yogurt ma a me danno la nausea) ti propongo il laxipeg che prendo ora che sono incinta, nella scorsa gravidanza e anche in allattamento perché non passa nel latte.

Cinzia - mangia almeno una pera al giorno o anche delle zucchine al vapore.... Ci vorranno 2/3 giorni ma poi vedrai !! Anche io 27+2 non ne potevo piu , adesso ringrazio questi alimenti

Mirko - te' al finocchio

Valeria - Con il primo ho mangiato tanti kiwi!!!! Con la seconda i cereali integrali All Bran al mattino...e li ho trovati più efficaci.

Elisa - Tanta acqua e fibre!

Francesca - 6-8 cucchiai di all brann nel latte scremato con orzo piu' bere tanta acqua diuretica ...pero' per all brann informati prima bene dal tuo medico se puoi assumerlo in gravidanza all'inizio gonfia un po' e da' nausea poi pero' ti svuota completamente non vorrei fosse troppo aggressivo un bacio


 I rimedi della nonna

* Bere un bicchiere di acqua tiepida al mattino, appena svegli.

* Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva a digiuno appena sveglie.

* Mangia 2 kiwi maturi al mattino a digiuno.

* La sera metti in un bicchiere acqua due cucchiaini di semi di lino decorticati e bevi al mattino a digiuno.

 


Consigli per la stipsi nel bambino

La prima cosa da fare per un genitore di un bambino stitico è rivolgersi al pediatra curante. La storia clinica e l’esame obiettivo consentiranno al pediatra di orientarsi verso una stipsi organica, conseguenza di malattie o alterazioni anatomiche o malformazioni, o verso una stipsi funzionale. L’esame obiettivo consiste solitamente in una accurata palpazione dell’addome e in una ispezione della regione anale e, se il bambino è tranquillo e collabora, il medico potrà invitarlo a mettersi sdraiato sul fianco sinistro a gambe flesse ed eseguire una esplorazione rettale. Se sono presenti segni suggestivi per una stipsi organica, il pediatra curante potrà prescrivere una serie di esami finalizzati ad escludere alcune patologie che possono essere causa di stipsi organica quali la celiachia, l’allergia alle proteine del latte vaccino, l’ipotiroidismo (ridotta funzione della tiroide), la fibrosi cistica, il megacolon congenito o morbo di Hirschsprung. Sul problema della stipsi, dunque, il parere medico è la priorità. In materia esiste una letteratura vastissima per cui è opportuna una accurata diagnosi che escluda problemi organici. Fatto ciò il pediatra potrà valutare le numerose possibili cause di una stipsi funzionale.

Ricordiamo che una sana alimentazione – ricca di fibre e verdure – un buon livello di idratazione e una attività fisica giornaliera, aiutano a prevenire l’insorgenza del problema anche in età pediatrica.

A prescindere dalla tipologia di stipsi un primo passo per la cura è la rimozione dell’impatto fecale (come indicato sul portale dell’ospedale Bambin Gesù): “Dapprima bisogna eliminare la presenza di fecalomi mediante clismi evacuativi correttamente eseguiti oppure con oli o soluzioni osmotiche somministrati per bocca. In seguito bisogna seguire una terapia che faccia espellere ogni giorno feci morbide”.

E voi, mamme, come combattete la stipsi dei vostri bimbi?