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Immunostimolanti: i supereroi dell'inverno?

Eccoci qui, alle porte dell'inverno, a chiederci quanto spesso si ammaleranno quest'anno i nostri bimbi (ma anche noi stessi!). Alcuni medici consigliano il vaccino antinfluenzale per cercare di evitare il problema ma, in realtà, non è detto perché in questo caso si parla di protezione solo per uno o un piccolo gruppo di virus specifici; altri di aprire le braccia (ed anche i bronchi) ai malanni di stagione per nutrire la nostra personale coltivazione di anticorpi perché si sa, questo tipo di infezioni si ridurranno spontaneamente con la crescita (e nel frattempo?!) ed altri ancora consigliano i famosi IMMUNOSTIMOLANTI!
Ma cosa sono?
Come funzionano?
Sono veramente efficaci?

 

I farmaci cosiddetti immunostimolanti (o immunomodulatori) sono in grado di aumentare la capacità dell'organismo di combattere le infezioni. Alcuni di questi hanno un meccanismo d'azione molto ben documentato ( interleuchina-2, interferone e fattori di crescita ematopoietici) ma trovano indicazione in patologie specifiche che diminuiscono le difese immunitarie.

Per prevenire, invece, i mali di stagione esistono altri immunostimolanti: sono i lisati batterici ed il pidotimod. Questi non sono altro che strutture batteriche (diverse a seconda del prodotto) private della parte patogena, quindi non più in grado di generare infezione, che servono ad indurre l'organismo a produrre anticorpi specifici che poi saranno efficaci quando verrà a contatto con il batterio intero. Queste strutture batteriche, in genere, sono comuni ad almeno una famiglia di batteri e quindi ci protegge da questi, ma non da altri ed assolutamente non dai virus.

Anche se ognuno di questi prodotti ha una sua indicazione in merito, le somministrazioni necessarie sono in genere giornaliere per una parte del mese (es. 1 al giorno per 10 giorni al mese) e per almeno 3 mesi. Questo perché è importante stimolare il sistema immunitario a piccole dosi ripetute per periodi prolungati. Ne segue,quindi, che è fondamentale attenersi alle indicazioni del medico o, comunque, del foglietto illustrativo. Si consiglia, inoltre, di iniziare le somministrazioni a settembre/ottobre per essere nel pieno della risposta immunitaria quando arriva l'inverno.

Ma funzionano quindi?!

I lavori scientifici a riguardo danno buoni risultati ma molti di loro sono discussi... Non tanto perché sponsorizzati dall'azienda produttrice di uno o dell'altro prodotto (ormai gli studi sono quasi tutti sponsorizzati perché i nostri enti pubblici non hanno finanziamenti sufficienti per gestirli ma non metterei in dubbio la serietà di tutti gli operatori del settore), piuttosto perché è complicato reperire una popolazione adeguata da trattare. Se trattiamo gli adulti non sappiamo se funziona sui bambini, se trattiamo i bambini in età scolare non vale perché le infezioni alle vie aeree sono più frequenti nei piccolini, se trattiamo i piccolini dobbiamo valutare se vanno al nido, se hanno fratelli maggiori oppure no... e comunque, sotto i 3 anni, sono pochissimi i permessi che vengono dati dagli enti competenti per effettuare lavori scientifici sui farmaci...insomma la popolazione di questi lavori è oggetto di molte, troppe discussioni per poter oggettivamente concludere che siano del tutto efficaci. Di contro, però, c'è da dire che questi immunostimolanti hanno lievi e rari effetti collaterali e quindi che dire...tentar non nuoce!?

Altro grande capitolo in merito all'immunostimolazione ci è dato dalla natura.

Nella medicina cinese è molto utilizzato l'astragalo che pero' è poco documentato a livello scientifico. Molta più letteratura c'è in merito all'echinacea, ottimo immunomodulatore da prendere prima e durante l'inverno ma sempre sotto controllo medico o comunque facendo attenzione a fare delle pause di almeno 10 giorni ogni mese per evitare il sovraccarico del fegato (che a lungo andare porta ad intossicazione epatica). Di echinacea esistono diverse formulazioni, dalle compresse alle tisane ma, attenzione, le accortezze valgono per ognuna di queste!

Hanno dimostrato di aver un ruolo di rilievo nella prevenzione delle malattie da raffreddamento anche:

  • la vitamina C, in grado di stimolare la produzione di anticorpi aspecifici (utili quindi contro tutte le infezioni). Si trova per lo più negli agrumi ma anche nelle verdure a foglia verde, mele, kiwi, peperoni, patate novelle, pomodori ecc;
  • la vitamina D, in grado di stimolare la produzione di una proteina con azione antimicrobica (catelicidina) e quindi prevenire le infezioni (anche in questo caso aspecifiche). Questa vitamina viene prodotta naturalmente a livello cutaneo con l'esposizione ai raggi ultravioletti e l'esposizione estiva, un tempo, era sufficiente per accumulare le quantità necessarie anche per l'inverno. Da qualche anno però in estate siamo costretti ad usare sempre di più le protezioni solari a causa dell'eccessiva quantità di questi raggi e quindi viene limitata questa produzione. L'ideale sarebbe esporsi al sole il più possibile nelle ore "sicure" in estate ma anche molto in inverno (portiamo questi bimbi al parco anche se fa freddo!) ma nei periodi in cui il sole scarseggia possiamo contare anche su integratori di vitamina D venduti in farmacia.

In conclusione, se si sceglie la via dell'immunostimolazione la scelta è ampia ed è possibile cucire una terapia su misura per ognuno di noi! a volte si andrà per tentativi (mi raccomando, però, parlatene sempre con il vostro medico/pediatra), altre per sentito dire ma alla fine, in un modo o nell'altro anche questo inverno passerà!

 


Maurilia Moneta -  Le Pillole di una informatrice!

Classe 1985, donna, informatrice scientifica, mamma e moglie.

La mia formazione universitaria prima e professionale poi è fatta di farmacologia, chimica, patologia e dintorni mentre la vita privata di bimbi, famiglia, amici e interessi vari…

www.lepillolediuninformatrice.wordpress.com

 

 

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