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Genitori e Figli

Genitori normali per un figlio speciale

Giosuè ha occhi azzurri che incantano e un problema: è autistico.
Fino all’età di circa due anni era tutto normale, mangiava da solo, contava fino a tre, pronunciava il nome dei nonni e le prime parole. Poi, un po’ alla volta, ha iniziato a chiudersi, a non parlare, a isolarsi, a farsi aiutare per mangiare. Abbiamo pensato ad una normale regressione causata dalla imminente nascita della sorellina, ad una manifestazione di gelosia.
La pedriatra che a quell’epoca l’aveva in cura capì il problema, ma non ci spiegò molto, si limitò a dirci, con voce alterata: “Ma non vedete in che condizioni è il bambino? Portatelo da uno psicologo!”.

Che cosa dovrebbe sapere un bambino di quattro anni?

Riportiamo un interessante intervento di Alicia Bayer.

Di recente guardavo una bacheca sull'educazione dei figli e ho letto il messaggio di una madre preoccupata perché suo figlio, di quattro anni e mezzo, non sapeva abbastanza cose. "Che cosa dovrebbe sapere un bambino di quattro anni?", chiedeva. Sono rimasta non solo rattristata ma anche profondamente contrariata dalla maggior parte delle risposte. Una mamma postava una minuziosa lista di tutte le cose che suo figlio sapeva o era in grado di fare. Contare fino a dieci, elencare i pianeti, scrivere il suo nome e cognome e così via. Altre intervenivano sullo stesso tono, elencando tutte le cose che i loro figli - alcuni di soli tre anni - sapevano o erano in grado di fare. Poche altre rispondevano che ogni bambino si sviluppa in base ai propri tempi e che non era il caso di preoccuparsi.

Tempo di inserimenti nei nidi e nella scuola di infanzia. Il vademecum per mamma e papà

Poiché il tema è complesso e apre molte “finestre” di riflessione ed approfondimento ho pensato ad una lista di parole chiave riferite a questa esperienza che coinvolge in primis i genitori e poi i bambini.

Dico questo perché è primaria “la cura” e “l’accompagnamento” della esperienza dei genitori e spesso delle mamme affinché il primo distacco dei propri bambini sia concretamente positivo. Ecco alcune parole chiave:

Genitori e nonni: patti chiari e amicizia lunga

Care mamme (e papà), oggi pubblichiamo un articolo di Mariapaola Ramaglia, mamma ed educatrice che da più di dieci anni si occupa di assistenza e sostegno a bambini e famiglie che vivono situazioni di disagio psicologico, sociale ed economico.

Oggigiorno, sempre più mamme acrobate faticano a restare in equilibrio tra casa e lavoro e, a volte, non potrebbero riuscirci senza il supporto - materiale e morale - dei propri genitori o dei suoceri. Con competenza e amore, infatti, molti nonni affiancano i genitori, diventando babysitter a tempo pieno o intervenendo all’occorrenza come “tappabuchi”.

Mamma, papà, ciao ciao: il linguaggio a 2 anni dovrebbe contare almeno 25 parole

Mamma, papà, ciao, pappa: sono quattro delle 25 parole che i bambini di due anni dovrebbero conoscere. Secondo uno studio presentato a Vancouver (Canada) alla conferenza annuale dell'American Association for the Advancement of Science, infatti, i bambini di 24 mesi dovrebbero conoscere almeno 25 parole - tra le più importanti per la loro età - affinché siano in grado di sviluppare il linguaggio parlato secondo i giusti tempi.