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Genitori e Figli

Genitori efficaci. Un corso a Bari

Per tutte le mamme baresi ecco un corso per “Genitori Efficaci”( Metodo formativo T. Gordon- La relazione genitori figli. Come crescere figli responsabili). L’incontro illustrativo giovedi 20 febbraio ’14 V.le Japigia 135 ore 18.30 (c/o sede “coop.Dinamica Onlus”) a cura della formatrice Palma Matarrese. Perché seguire il corso “Genitori Efficaci”? Per guidare la macchina ci vuole la patente, per qualsiasi professione ci vuole una formazione, un tirocini, e per essere genitore?

L’avventura della crescita - Eccomi!

La prima modalità con cui il bambino si affaccia al mondo coincide con il primo vagito, il suo primo pianto che spesso genera sollievo nella madre: è vivo, piange, è andato tutto bene.

Il pianto del bambino alla nascita è però, a livello fisiologico, un pianto di dolore: l’aria che il bambino respira appena dopo il parto è per lui una sensazione nuova e fastidiosa in quanto va ad asciugare le tenere mucose della bocca e che apre poi i polmoni. Quello che il neonato prova è dunque una sensazione di spiacevole dolore e bruciore che manifesta piangendo e che generalmente  si placa con il primo abbraccio della mamma che, accogliendolo, lo rassicura.

La bella addormentata nel bosco

Per la rassegna "Gentitori e bimbi", una nota della Dott.ssa Giuditta Mastrototaro, Pedagogista e mamma di tre bambini.

Come nella favola la bella addormentata nel bosco dove tutte le fate del regno vennero a vedere la bimba nata dal re e dalla regina e gli furono dati molti doni. Così molti amici e parenti vengono a vedere il nuovo nato e gli regalano: kit biberon per augurare un buon inizio con il latte artificiale, invece del seno materno, la radiolina per ascoltare la bimba quando i suoi genitori non sono con lei, invece che stargli accanto e un libro per insegnare al bambino a dormire tutta la notte, invece che rispettare i suoi ritmi naturali. Tutte le persone del regno non mancarono di far recapitare anche ai due sprovveduti genitori tutti i consigli e le raccomandazioni utili per allevare una bambina/o perfetto: non prenderla in braccio altrimenti si vizia, non cedere ai suoi pianti, dargli da subito le regole. Quel regno e quel paese sono più vicini che mai, sono tutti pronti a consigliare come fare con i bambini e a stabilire regole che vadano bene per tutti. La base per tutte queste cicale della televisione o degli esperti è sempre la stessa: non entrare in connessione con i bambini e con i loro bisogni e sentimenti, ma scegliere la via dell’addomesticamento, dell’alimentazione a orari per non dare troppo fastidio a mamma e papà, del dormire tutta la notte per far riposare i genitori e punizioni e premi per impostare da subito il bambino come fosse un decoder.

Il regalo più bello per i tuoi figli? Il tuo tempo

Il diritto al tempo con i genitori, il diritto alla cultura, al gioco, al tempo libero vennero per la prima volta sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata in quasi tutti i Paesi. Da allora anche la Giustizia ha iniziato a fare i conti con il diritto al tempo: per tale ragione il Giudice Minorile, prima di dichiarare una coppia idonea all´affidamento o all´adozione di un bambino, indaga sulla quantità e sulla qualità del tempo che gli affidatari o gli adottanti gli dedicheranno. Per tale medesima ragione, nelle separazioni tra coniugi, il fattore tempo svolge un ruolo sempre primario per decidere il genitore affidatario (quale dei due coniugi abbia più tempo da dedicare ai figli).

Autoritari o permissivi? I dubbi dei genitori

Ti capita di avere dubbi su come gestire i conflitti con i tuoi figli? Rimani spiazzato dai “capricci” e a volte sei confuso su quale sia la strategia migliore per gestirli? Hai l’impressione che esistano principalmente due modi di essere genitori: quello autoritario e quello permissivo? Ti capita di sentirti portato verso uno dei due oppure di oscillare tra i due? Ogni tanto non sai proprio che fare e come uscirne? A volte non riesci proprio a farti ascoltare da tuo figlio oppure ti capita di perdere la pazienza? Sei in buona compagnia: spesso i genitori possono sentirsi confusi su questi temi ed a volte un po’ disarmati. Esiste una terza via, è possibile accrescere la qualità della relazione con i nostri figli migliorando le nostre modalità di comunicazione e di ascolto, con loro. E’ possibile favorire l’autonomia ed il senso di responsabilità dei nostri figli ed allo stesso tempo la loro autostima e la loro capacità di entrare in sintonia con gli altri, è possibile gestire i conflitti in famiglia in modo che tutti si sentano rispettati e compresi.  Thomas Gordon ha provato a dare una risposta a queste  e molte altre domande creando un corso di formazione sulla comunicazione tra genitori e figli, il corso è il notissimo “Genitori Efficaci”.