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Genitori e Figli

Gli studenti “sbagliati”

Maurizio ParodiSpesso mi chiedono quali siano le ragioni del disagio che molti bambini e ragazzi vivono a scuola.

Purtroppo molte procedure scolastiche sono dettate da necessità proprie del «servizio» educativo, che sovente prevalgono sulle ragioni più autentiche dell’«azione» educativa; così può darsi che l’«utente» sia soggetto a esperienze intese a favorirlo, ma anche ad altre intese a favorire la burocrazia.

In particolare il bambino, per stato di natura portatore di novità, può sentirsi mortificato nella sua vitale esuberanza, nella sua ansia di esprimersi e comunicare, di manifestarsi per quello che è e che può divenire.

Da cui il disadattamento scolastico, che può esprimere:

No ai compiti per le vacanze

Riceviamo da Maurizio Parodi, dirigente scolastico e autore di “Basta compiti. Non è così che si impara” (edizioni Sonda) e pubblichiamo.

 

«Si tratta di un modo di impiegare il tempo inutile e dannoso per la salute del bambino. Le scuole non chiudono per mandare in ferie gli insegnanti, ma per far riposare gli studenti. Per il loro benessere fisico e mentale è necessario staccare completamente dallo stress legato all'apprendimento».

Italo Farnetani, pediatra e docente

 

I “compiti per le vacanze” sono una contraddizione in termini, un assurdo logico, ancor prima che pedagogico, giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali: vacanza, in latino vacantia, da vacare, ossia essere vacuo, sgombro, vuoto, senza occupazioni.

Ad Andria la più grande installazione di “Zapatos Rojos” del mondo

Oggi torniamo a parlare di femminicidio. Perché? Perché siamo donne prima che mamme e su questo tema abbiamo una posizione precisa: si chiama attivismo. Come vi avevamo già anticipato abbiamo partecipato attivamente al progetto di arte pubblica che l’artista messicana Elina  Chauvet (nella foto ), giunta per la prima volta al sud Italia, ha portato ad Andria.

Sabato pomeriggio in Piazza Vittorio Emanuele II abbiamo osservato assieme all’artista le 820paia di scarpe rosse che hanno marciato silenziose sotto gli occhi di più di duemila persone.  Una sorta di coro afono che regala un segno di civiltà a chi verrà dopo di noi.

Ogni scarpa rappresenta la marcia di quelle donne a cui è stata spezzata la vita: le donne che hanno subito violenza. A piccoli o grandi passi queste scarpe avrebbero voluto camminare ancora, ma ad esse sono stati negati chilometri di sogni, di speranze, di vita.

Bambini più svegli se usano i tablet? No, e hanno anche ritardi nel linguaggio

Bambini più intelligenti e rapidi nell'apprendere se usano i tablet? A quanto pare no.

Secondo una ricerca del Cohen Children’s Medical Center di New York, l'utilizzo degli schermi tattili fin dalla tenera età non migliora l'apprendimento e provocherebbe danni. Questo perché, scrivono gli esperti, un tablet non può assolutamente prendere il posto né dei giocattoli tradizionali né dell'interazione con i genitori.

Certificato penale anti-pedofilia obbligatorio: tutto quello che non mi convince

La norma che attua la direttiva dell’Unione europea relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile oltre ad aver generato una gran confusione non mi offre, da mamma, alcuna sicurezza.

Primo dubbio - Lo scopo del decreto legislativo 39/2014 è quello di monitorare il passato delle persone che sono regolarmente a contatto con i minori, per escludere che a loro carico risultino condanne per alcuni reati previsti dal Codice penale. Gli articoli di riferimento sono questi: articolo 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale) e 609-undecies (adescamento dei minorenni). Ma se ci fossero procedimenti pendenti legati a presunti reati commessi più di recente? Non si riuscirebbe ad averne traccia perché nel casellario giudiziale sono indicate solo le condanne definitive.