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Le mamme vanno al cinema con il bebè

Bari– Prosegue “9 mesi e ½ - Al cinema con il bebè”, la prima rassegna cinematografica Pugliese che riporta nelle sale neomamme e neopapà con bimbi al seguito. Organizzata da Come nasce una mamma e ospitata dal Multicinema Galleria di Bari, la rassegna rappresenta una vera e propria opportunità di svago, incontro, socializzazione e dialogo tra neomamme in un ambiente familiare e ‘mondano’.

I killer della linea: ecco la classifica dei 10 alimenti che fanno ingrassare di più.

Ad elencare i 10 killer per eccellenza della nostra linea è l'Huffington Post.

1. Acaraje: direttamente dal Brasile, questo alimento contiene anacardi, gamberi e spezie. E viene fritto in abbondante olio. Ed è al primo posto della classifica dei cibi che fanno male tanto alla nostra linea, quanto alla nostra salute.

2. Churros: sono squisiti, di forma lunga e originari della Spagna. E rientrano nel secondo posto della classifica.

3. Poutine: vicini agli USA, ma dagli Stati Uniti, di fatto, non arrivano. Direttamente dal Canada, un alimento composto da patatine fritte belle succose. Peccato che siano tutti grassi.

4. Khachapuri: tipico cibo della Georgia (sul Mar Nero). Si tratta di un tipo di pane condito con uova e formaggi di vario tipo.

5. Crepes alla nutella: una vera e propria batosta per i golosi di tutto il mondo. Ma suvvia, era comunque immaginabile. Il connubio della pastella francese e del cioccolato italiano è letale per un fisico longilineo.

6. Aligot: a quanto pare alla Francia piace grasso. Ecco che nella lista rientra a pieno titolo anche il puré filante.

7. Mars fritto: ricetta scozzese di dubbio gusto, del resto i Paesi del nord non sono conosciuti per la cucina, troviamo la famosa barretta al cioccolato fritta in abbondante olio.

8. Jalebi: anche in India qualche eccesso c'è. Come questa pastella fritta inzuppata nello sciroppo.

9. Calzone Italiano: la specialità tutta meridionale è tra le pietanze che andrebbero moderate, o evitate.

10. Ramen: chi lo dice che la cucina giapponese è tutta sana? Uno dei piatti più tipici e conosciuti dopo il sushi risulta essere pericoloso per la linea. E sì che si tratta di semplici tagliatelle cinesi in brodo di carne o di pesce.

Siamo donne prima che mamme. E contro il femminicidio abbiamo fatto delle scelte

Noi di Come nasce una mamma siamo donne prima che mamme e sul tema del femminicidio abbiamo una posizione molto precisa. Si chiama attivismo.

Dopo esserci fatte promotrici del primo flash mob on line dedicato allo stesso tema stiamo lavorando con il progetto di arte pubblica di Elina Chauvet. 

LEGGI QUI Scarpe rosse contro il femminicidio. Dalle piazze al web, dal reale al virtuale la protesta si alimenta.

Raccontano di un cammino, lungo e difficile, per la conquista dei diritti. Marciano verso vittime innocenti. Sono rosse e vuote le scarpe dell’artista messicana Elina Chauvet. Ogni scarpa rappresenta la marcia di quelle donne a cui è stata spezzata la vita: a piccoli o grandi passi queste scarpe avrebbero voluto camminare ancora, ma ad esse sono stati negati chilometri di sogni, di speranze, di vita.

"Sono emozionata nel portare al Sud Italia il mio lavoro e la mia lottadice Elina Chauvetproprio in un momento in cui questi temi sono balzati agli onori della cronaca. Credo ci sia molto da lavorare. Questa è una battaglia per le donne e non delle donne. Per società migliori per i nostri figli. Un cambiamento sociale che deve passare per la politica e le istituzioni, oltre che per la cultura”.

Vi aspettiamo questo sabato, 12 aprile, in piazza Vittorio Emanuele II ad Andria.  Per la prima volta al Sud Italia Elina Chauvet presenterà personalmente il progetto internazionale di arte pubblica contro il femminicidio “Zapatos rojos”.

Non mancate!

 


L’educazione e il rispetto mettono radici nei primi anni di vita dei “cuccioli” d’uomo. Sei una mamma e vuoi affrontare l’argomento "femminicidio" anche con i tuoi bimbi ma non sai come fare? Fallo commentano un film di Walt Disney. Quale? Clicca QUi: Walt Disney e il femminicidio

Seggiolini e auto: milioni di bambini a rischio

Da Giovanni D'Agata riceviamo e pubblichiamo.

Milioni di bambini a rischio: il 60 % di tutti i seggiolini non sarebbero montati in modo sicuro mettendo milioni di piccoli in pericolo. Lo dimostra uno studio

Secondo esperti britannici, il numero di seggiolini montati non correttamente in auto è in aumento, tanto che in Gran Bretagna è stata lanciata un'importante iniziativa per educare il pubblico su come utilizzarli in modo sicuro.

Uccide il figlio di overdose con il latte materno

Da Giovanni D'Agata riceviamo e pubblichiamo

Condannata una mamma dalla giustizia americana a 20 anni di carcere. La donna è stata dichiarata consapevole dei rischi legati all'assumere antidolorifici durante la gravidanza e l'allattamento

Il latte materno è l'alimento migliore che esista non però se la mamma assume droghe, anche solo occasionalmente. La giustizia americana ha condannato una mamma, S. G., di 39 anni a 20 anni di carcere per aver ucciso la sua bambina di sei settimane con una overdose di morfina tramite l'allattamento al seno. La donna, era un'infermiera e, secondo la giustizia americana, per tale ragione consapevole dei rischi legati nell'assumere antidolorifici durante la gravidanza e l'allattamento. La donna aveva perso il suo lavoro nel 2004 per aver cercato di ottenere illegalmente medicinali. Nel corso dell'udienza, S. G. era presente in tribunale e non ha pronunciato una parola. La sua condanna sarebbe potuta anche essere peggiore, dopo che la giuria l'aveva riconosciuta colpevole di omicidio poiché aveva nascosto la sua gravidanza ai medici in modo che continuassero a prescriverle medicinali.. S. G. dovrà trascorrere 16 anni in prigione prima di poter godere della libertà condizionata. I suoi legali hanno assicurato che presenteranno appello perché nessuna mamma negli Stati Uniti è stata mai processata per aver ucciso suo figlio con sostanze trasmesse dal latte materno.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: questa storia evidenzia come la maggior parte delle droghe, dei farmaci e della nicotina assunti dalla donna durante l’allattamento, vengano assorbite dall’organismo e trasmesse nel latte materno, modificandone la composizione, la quantità prodotta e le proprietà del latte stesso. Assumere alcool, droghe o farmaci durante l’allattamento può avere delle conseguenze serie sulla salute del bambino e causarne addirittura la morte. Per tali ragioni in generale, si raccomanda di astenersi completamente dal consumo di droga durante l'allattamento, perché le sostanze posso passare direttamente dalla madre al neonato. Gli effetti dell’alcool, delle droghe e dei farmaci dunque, non si manifestano solo sulla madre che li assume, ma attraverso il latte, si rifletterono sulla salute del bambino..