logotype
img1
img2
img3

Facebook


Home design ideas

Twitter

                  

Cerca

Pitti Bimbo 2014 – Ecco le tendenze moda autunno-inverno 2014-2015

Colore, creatività e attenzione ai dettagli sono stati i tre imperativi che hanno tenuto le redini del Pitti Bimbo, giunto ormai alla 78^ edizione, l’evento più fashion di sempre che detta le leggi della moda baby. Ma quali saranno queste tendenze per il prossimo inverno 2014/15?

Una cosa è certa, la crisi si sente e per spingere una mamma a comprare bisogna invogliarla. Le collezioni evocano abiti disegnati da adulti che ripensano ai giochi della propria infanzia. Nascono quindi capi di abbigliamento alla moda, ricercati e dal gusto glamour-chic: le piccole donne scivoleranno in abitini eleganti per giocare a fare le signorine mentre i ragazzi prenderanno spunto dal guardaroba anglosassone.

“Il reddito familiare influenza l’apprendimento dei figli”

A rivelarlo è una ricerca dell’Università di Stanford. Secondo i ricercatori chi sente più parole accumula un vocabolario più ampio, è in grado di capire più velocemente e farà meno fatica a imparare a leggere e a scrivere.

Secondo la psicologa Anne  Fernald, che ha condotto lo studio, un bimbo (sotto i due anni) nato in una famiglia povera (reddito pro-capite intorno ai 24mila dollari l’anno) sente circa 670 parole al giorno dirette a lui. Diversamente, in una famiglia benestante (con reddito pro capite medio che si aggira sui 69mila dollari), ne sente fino a 12mila.

Apple rimborserà i genitori per gli acquisti di app fatte dai figli

Da Giovanni d'Agata riceviamo e pubblichiamo

Apple il gigante dell’informatica ha comunicato con una nota senza precedenti pubblicata ieri 16 gennaio 2014 che ha deciso di rimborsare i genitori per un totale di oltre 32 milioni di dollari, circa 24 milioni di euro, per gli acquisti di app fatti dai loro figli senza permesso.

Dall'emergenza pidocchi ai compiti a casa, arrivano le mamme sempre on line

Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - Dopo i 'nativi digitali', è la volta delle mamme sempre connesse. "Ormai si moltiplicano, specie fra le giovani donne con bimbi alla materna o alle elementari, gruppi di classe su WhatsApp, in cui le mamme si aggiornano in tempo reale su compiti, organizzazione delle gite, libri dimenticati, cene di classe, ma anche epidemie di pidocchi, malattie e altre informazioni di servizio". A testimoniarlo all'Adnkronos Salute è Tonino Cantelmi, docente di psicologia dello sviluppo all'università Lumsa di Roma, che da anni studia i 'nativi digitali'. "Ebbene sì, non solo questi bambini ma anche le loro mamme sono digitali: abili con le tecnologie, usano chat, mail e Facebook per districarsi tra le incombenze quotidiane, stipulando cyber-alleanze per gestire al meglio i piccoli di casa". E questo fin dalla nascita: non mancano infatti neomamme che con l'aiuto della tecnologia hanno potuto portare le amiche fino in sala parto.

Quali sono le sfide connesse al crescere un figlio maschio o una figlia femmina?

E come gli stereotipi di genere possono influenzare la vita adulta dei nostri figli?

Fin dal momento in cui sappiamo se nostro figlio è maschio o femmina iniziamo ad avere delle rappresentazioni e a fare delle fantasie su come sarà, su come saremo noi con lui/lei e a provare delle emozioni specifiche rispetto al sesso del nascituro, anche in funzione delle nostre precedenti attese.