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Più tempo alle mamme!

Mamme, quanto tempo sprechiamo ogni giorno perché non siamo in grado di gestire in maniera ottimale quello che abbiamo a disposizione?

Per gestire “senza sprechi“ le nostre attività produttive e passare più tempo insieme ai nostri bambini, la Lean Enterprise ha ideato una metodologia semplice da applicare in grado di dare, da subito, ottimi risultati!
 
Ecco qualche esempio che ci permette di capire meglio come l’applicazione di un approccio sistematico, agile ed efficiente tipico/mutuato del metodo LEAN, può renderci più libere e capaci di affrontare in maniera efficace alcune semplici “operazioni“ che rischierebbero di rubarci tempo prezioso.

Una mamma volontaria nell'inferno siriano

  “Quando sei in un campo profughi con i piccoli che muoiono di fame vorresti solo portarli via tutti quanti! Quando hai tutti quei bambini addosso, che ti abbracciano da tutte le parti, non esiste gioia più grande, non esiste emozione più forte! E' quello il paradiso, per raggiungerlo non occorre morire, basta vivere!”.

La seguo da più di un anno e tutte le volte che vedo le sue foto o leggo i suoi racconti mi commuovo.

Elisa ha la mia stessa età (33 anni), anche lei è mamma (ha tre bambine), ha un marito e la capacità di dare priorità alle vite degli altri. Sì perché l’avvocato Fangareggi, ha appeso la toga al chiodo per dedicarsi ai bambini siriani.

Bambini e diritto al gioco

Bari è piena di parchi e giardini "virtuali". Sì perché nella vita reale molti sono inagibili. Nella nostra città più che il degrado è l'incuria a farla da padrona. Pubblichiamo le foto scattate questa mattina da Monia Magistro, candidata al Consiglio Comunale di Bari nella Lista di Forza Italia (che ringrazio). Non siamo nella giungla ma a Poggiofranco, su Viale Kennedy e queste immagini sono lo specchio perfetto di una città che, sotto lo sguardo disattento dei suoi amministratori, non riesce nemmeno a rispettare quei pochi spazi creati ad hoc per i bambini.

Giornata Nazionale Naso Rosso - Ridere è una cosa seria


 “Un giorno senza sorriso è un giorno perso” diceva Charlie Chaplin. Sicuramente aveva ragione. Il sorriso ha un potere straordinario: comunica, sorprende, emoziona, non costa nulla, è contagioso e fa bene alla salute. A volte però non è sempre così facile tirare su gli angoli della bocca, soprattutto se sei un bambino e sei ricoverato in ospedale oppure se sei una mamma o un papà e ti senti impotente dinanzi alla malattia di tuo figlio.

A volte però basta un naso rosso e tutto cambia. Questione di endorfine dicono. Sì perché dal tendone del circo alla corsia d’ospedale il passo è breve per chi ha un cuore grande e la capacità di far sorridere bimbi e genitori. Li chiamano clown e sono al servizio di chi soffre. Di cosa stiamo parlando? E’ stato scientificamente provato che la clownterapia riduce tempi di degenza e somministrazione di analgesici e aumenta le difese immunitarie e il livello delle endorfine che aiutano ad accantonare la tristezza e la malinconia.

ADHD: una malattia fittizia

Riceviamo da Maurizio Parodi e pubblichiamo.

Scopro solo ora, con raccapriccio, che lo psichiatra americano Leon Eisenberg, il padre scientifico dell'ADHD, nella sua ultima intervista a Dier Spiegel (2011) dichiarò: "L'ADHD è un ottimo esempio di malattia fittizia". Ciononostante la "malattia" continua a infestare i manuali diagnostici e statistici.

Sono tra l'1 e il 3% i bambini affetti da Adhd (Attention deficit hyperactivity disorder), con una maggiore concentrazione nelle società più industrializzate.